MaturitÓ/4.
Un "war game" costoso
e poco considerato.

da TuttoscuolaNEWS, n. 350, 16 giugno 2008

Tra pochi giorni circa mezzo milione di ragazzi, oltre 100 mila docenti, controllati e diretti da 12.500 presidenti in 25 mila commissioni d'esame, potranno dunque partecipare a questo war game imponente che costa 183 milioni di euro (360 miliardi circa delle vecchie lire).

Proprio come nei migliori giochi di simulazione, le forze di difesa della segretezza delle prove saranno schierate contro le fughe tecnologiche di notizie, le talpe telematiche e i video cellulari di ultima generazione. Qualche piccolo scontro vedrÓ i "nemici" momentaneamente vincenti, ma alla fine l'imponente macchina ministeriale uscirÓ vittoriosa, ancora una volta.

Nulla o poco da dire, dunque, sull'efficienza, ma tanto su cui riflettere circa l'efficacia dell'esame.

Una prova d'esame che, nonostante la recente maggior severitÓ, di fatto non seleziona (6% di non maturi), che costa non poco, e che, con il voto finale, attribuisce riconoscimenti di competenza screditati e ignorati dall'universitÓ che preferisce accertare in proprio la preparazione degli studenti (i crediti scolastici previsti da una norma di Fioroni sono stati congelati). E i tantissimi che si perdono giÓ al primo anno di universitÓ fanno pensare che i "maturi" non lo sono poi abbastanza per gli studi universitari.

Serve ancora?