Il ministro: «C'è un emergenza, evidenziate lacune nelle scuole superiori».

Scuola, ecco la contro riforma Fioroni.

Più attenzione a matematica, grammatica e geografia;
in secondo piano le tre «i» della Moratti: inglese, informatica e impresa

 Il Corriere della Sera del 4/9/2007

 

ROMA - Tabelline, grammatica, sintassi, nomi di fiumi, mari, monti sin dalle elementari, storia del Novecento in terza media: sono le priorità dei curricola scolastici della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione. Lo ha sottolineato il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, presentando alla stampa le Nuove Indicazioni per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione.

RITORNO ALL'ANTICO - «Il curricolo - ha spiegato - diventa più snello e si privilegiano italiano, matematica, storia e geografia». Vengono parzialmente accantonate, invece, informatica, inglese e impresa, ovvero le famose tre «i» su cui poggiano le basi della riforma Moratti. La decisione nasce dalla constatazione di come, alle superiori, il 41% degli studenti evidenzi lacune nelle materie fondamentali (nel 44% dei casi la bestia nera è la matematica): già dai banchi delle elementari verranno dunque rinforzate le conoscenze degli studenti in matematica, italiano, storia, geografia e scienze. E in terza media i ragazzi faranno una full immersion nel '900. «Perchè oggi- spiega Fioroni- gli adolescenti fanno confusione quando si parla di fascismo, resistenza o De Gasperi». Già dalla primaria si recupererà poi lo studio dell'Europa e del mondo. Sarà dato rilievo anche agli aspetti sociali della materia. Per quanto riguarda l'italiano si dovranno riprendere in mano con più decisione i libri di grammatica e sintassi. «Perchè anche in questa materia- spiega Fioroni- c'è un'emergenza educativa».

I TEMPI - Le Nuove Indicazioni saranno applicate dalle scuole in via sperimentale per un paio d'anni, fino al 2009. Questo consentirà al ministero non solo di raccogliere suggerimenti, ma anche di favorire la condivisione. Dall'anno scolastico 2009-2010 entreranno definitivamente a regime. Per la prima fase saranno stanziati 36 mln di euro, come previsto dalla Finanziaria 2007, e non verranno modificati i quadri orari.