"Attenti al prof, va matto per i verbi".

Su Internet i giudizi dei ragazzi sui commissari al prossimo esame di maturità

Raffaello Masci, La Stampa  del 3/6/2007

 

ROMA
«Attenti, è un po’ fascio, ma è bravo». «Strilla, ma poi non ti dà mai l’insufficienza a meno che non fai scena muta». «E’ rapata come Sinead O’Connor ma è buona. Solo un po’ lunatica». «C’ha la fissa della grammatica». «Può fare la bastarda veramente con i ragazzi che non rigano dritto con lei»...

I quasi cinquecentomila ragazzi che si apprestano a fare l’esame di maturità (al via il 20 giugno prossimo) possono ora informarsi sulle caratteristiche dei commissari d’esame esterni che si ritroveranno, contattando il sito studenti.it a cui sono registrati un milione e mezzo di studenti italiani: la più grande assemblea telematica delle scuole italiane.

Da quest’anno - e dopo la riforma dell’esame di maturità voluto dal ministro Fioroni nel dicembre scorso - torneranno ad esserci le commissioni miste (con docenti interni ed esterni più un presidente esterno). I solerti tecnici informatici del ministero, hanno messo on line i 118 mila nominativi degli esaminatori cooptati per quest’anno, divisi per regione, scuola, commissione, eccetera. Con tanto di dati statistici a corredo, per cui sappiamo che 12.200 saranno i presidenti, 40.500 i commissari esterni, e 65 mila quelli interni. Inoltre che, nella quasi totalità dei casi, si è cercato di non far allontanare troppo gli esaminatori, onde evitare spese di trasferta, e quindi i più si muoveranno all’interno della stessa regione o addirittura della stessa città.


Stupito il ministero

I furbetti di studenti.it - quelli che begli ultimi anni si sono attrezzati per dare «aiutini» e supporti tecnologici per burlare la maturità - sanno di essere da tempo nel mirino della polizia postale, specie con l’approssimarsi degli esami. Il ministero, infatti, non vuole in alcun modo che si ripetano episodi incresciosi, come le vere o millantate trasmissioni di compiti d’esame già fatti, due minuti dopo la loro dettatura, e quindi hanno preso precauzioni del caso, a largo spettro.

Ma studenti.it ha sbalordito la controparte ministeriale, puntando quest’anno su tutt’altro fronte: dare informazioni ai maturandi su vita, morte, miracoli e manie dei loro esaminatori.


La schedatura

La cosa funziona così. Gli studenti interessati si registrano (se già non lo sono) sul sito e viene loro data la possibilità di riempire una scheda con otto voci, relativa ad un loro professore che sarà membro esterno in un’altra scuola. Lo studente, identificato con il proprio nick name, digita così nome e cognome del docente, materia, scuola e città di provenienza, giudica il modo di dare i voti secondo una scaletta (generoso, tirchio, variabile, eccetera), spiega - in un altro campo - come si veste e come appare, quali sono le domande che fa più di frequente e - infine, alla voce «note» - dà consigli agli esaminandi che con questo docente avranno a che fare come esaminatore esterno. E lì fioccano le frecciatine: «sembra tanto simpatico ma c’ha le corna» dice Ariosto88 da Roma, «E’ una trombona ma è buona. Non ti mette in difficoltà», aggiunge MatildeMi, «con me è stato sempre stro... ma gli altri ne parlano bene» avverte Quale89. E così via.

«Appena abbiamo messo il link sul sito - spiegano nella redazione di Studneti.it - siamo stati subissati di schede. Entro la serata di ieri avevamo raggiunto già le 8 mila schede compilate. Per oggi contiamo di arrivare almeno ad altre duemila». Quanto alle richieste di informazioni, sono subito schizzate alle stelle: 300 mila contatti, dicono alla redazione del Sito. Ma anche i docenti pare si siano attrezzati e, con un nick di fantasia e togliendosi trent’anni, si sono registrati per andare a vedere che voti hanno preso dai loro allievi.