«Prendiamo solo 399 euro
per 20 giorni di lavoro».

Giovanni Carlini, Presidente di commissione a Ceccano
da
l'Unità del 20/6/2007

 

Giovanni Carlini è un dirigente scolastico ed è presidente di commissione d’esame in un istituto tecnico Commerciale a Ceccano, in provincia di Frosinone. «Nella mia commissione manca un solo commissario, e da quanto ho visto in tutta la provincia sono state fatte circa 30 sostituzione su un totale di 300 commissari. Ma non mi sembra un dato enorme, direi che sono i normali problemi di tutti gli anni».

Eppure professore qualcosa che non funziona ci deve essere se, come dice il miinstero, hanno rinunciato all’incarico il 7,06% dei presidenti ed il 22,17% dei commissari esterni.

«Certo c’è malcontento, legato soprattutto al fatto che i docenti hanno saputo soltanto lunedì a quanto ammontano i propri compensi. Poi dobbiamo tener conto che le cose sono un po’ cambiate rispetto allo scorso anno e oggi i professori si spostano di meno all’interno della provincia, e in questo modo guadagnano meno di missione».

Un discorso soprattutto economico, quindi?

«Vale soprattutto per i commissari interni, che guadagnano 399 euro lordi per un lavoro di almeno venti giorni. E certo non ne sono contenti. Ma non lo sono nemmeno gli altri: nè i commissari esterni che di compenso prendono 911 euro lordi nè i presidenti, che di euro ne prendono 1249. Sempre lordi».

I problemi si limitano soltanto alla questione del compenso forfettario?

«Certo c’è insoddisfazione legata anche ad alcuni errori che sono stati fatti nell’ordinanza che hanno un pò indisposto il personale. Sui giorni di interruzione fra gli scritti e gli orari, ma anche sui giudizi di ammissione. Insomma, ci sono stati dei cambiamenti e gli strumenti operativi non sono ancora stati adeguatamente tarati».