Maestra picchiata.

 di Arturo Ghinelli  da Proteo Fare Sapere del 21/1/2007

 

Se la mamma picchia la maestra perché il figlio non dovrebbe picchiare il suo compagno di classe? Si potrà sempre dire che il bullismo l’ha imparato a scuola.

A parte questa facile considerazione l’episodio di Camposanto(MO)in cui una mamma ha preso a pugni la maestra, colpevole di aver punito il figlio,rende esplicito quello che andiamo dicendo da molto tempo:

1. E’ in corso una campagna di stampa contro gli insegnanti,un coacervo di fannulloni e di pedofili. Se sbatti il mostro in prima pagina,ti puoi solo aspettare un linciaggio fuor di metafora.

2. Il familismo imposto dalle leggi della Moratti,per cui la famiglia decide l’età cui mandare a scuola i figli,l’orario della scuola,le materie e interviene persino nei documenti ufficiali di valutazione del rendimento scolastico,non ha ancora raggiunto l’obbiettivo della assunzione diretta degli insegnanti ma sicuramente quello della loro cacciata a pedate. Se come genitore posso decidere tutto quello che riguarda mio figlio,perché mai la maestra dovrebbe sgridarlo?L’insegnante ideale sembra essere il precettore privato,come sta avvenendo negli USA,che come si sa sono sempre all’avanguardia.

Il tutto è reso ancora più grave dal fatto che questi due fenomeni sono “bipartisan”.

Nella campagna di stampa si sono esercitati fior fiore di “sotutto” di destra,di centro e di sinistra: i soliti bravi maestri. Anche il ministro Fioroni ha dato il suo contributo istituzionale:il mobbing ministeriale si è avvalso della C.M.n°72 in cui ha riassunto tutti i provvedimenti disciplinari contro gli insegnanti,tra i quali,bontà sua,non sono ancora previsti i pugni in faccia,per i quali si sollecita la collaborazione delle famiglie.

Le leggi familistiche della Moratti sono ancora lì vive e vigenti anche se Donna Letizia è passata ad altro incarico. Per questo gli insegnanti sono preoccupati che il nuovo ministro abbia lasciato anche per il prossimo anno l’orario spezzatino(27+3 o 29+3)sia per elementari che per le medie a completa discrezione della famiglia,che può ancora iscrivere i propri figli anticipatamente. Le maestre non ce l’hanno con il governo che hanno contribuito ad eleggere,ma ci tengono al proprio lavoro e da vere professioniste vorrebbero esercitarlo senza subire ingerenze dai“clienti”genitori,le consola pensare che quando arriveranno le aziende nei consigli di amministrazione delle scuole il mobbing sarà solo di tipo economico,che al massimo prevederà licenziamento ma mai le punizioni corporali.