Stando al tenore della norma, Fioroni il prossimo anno
dovrebbe tagliare 19 mila cattedre su circa 700 mila.

Fioroni taglia i prof di fatto.

 da Italia Oggi del 3/2/2007

 

Dopo le coppie di fatto, ora spuntano i professori di fatto ad agitare le strategie politiche dei ministri del governo Prodi. La sottile eppur pervicace differenza che c'è tra fatto e diritto è una delle armi che Beppe Fioroni, ministro della pubblica istruzione, sta utilizzando nei confronti del collega dell'economia, Tommaso Padoa-Schioppa, nel tentativo di sterilizzare o comunque rendere inoffensivi i tagli agli organici della scuola previsti dalla Finanziaria 2007.

Stando al tenore della norma, Fioroni il prossimo anno dovrebbe tagliare 19 mila cattedre su circa 700 mila. Una taglio insostenibile, avrebbe detto Fioroni a Padoa-Schioppa durante l'illustrazione del decreto sugli organici di prossima emanazione. La scuola è il comparto del pubblico impiego che conta più dipendenti in assoluto, circa un milione su 3 mln. Ed è ovviamente la spesa più sostanziosa per la p.a. sostenuta dalle casse dello stato: un profluvio di stipendi che nessun governo è riuscito finora ad arrestare.

Ed ecco la exit strategy di Fioroni dalla norma tenaglia: il taglio proponibile dovrebbe essere di 11.709 posti, poco più del 50% di quanto Tps si aspettava, ma, hanno assicurato i vertici dell'istruzione, non cambieranno i risparmi finali, visto che il prossimo anno ci sarà un ingresso di 30 mila studenti in più per i quali comunque andavano costituite classi ex novo. Con 11 mila cattedre in meno si realizzerebbe dunque quel rapporto di 21 alunni per classe preteso dalla Finanziaria a dispetto della media del 20,6 oggi contabilizzata.

Ma non basta. Nella bozza di decreto, Fioroni articola il taglio tra organico di fatto e di diritto: 7.236 posti saranno tagliati dagli organici di diritto, ossia quelli che restano in pianta stabile nei ranghi dello stato e sui quali è possibile fare assunzioni a tempo indeterminato, gli altri 4.473 dagli organici di fatto, ossia gli insegnanti che vengono annualmente chiamati a fare supplenze per fronteggiare un imprevisto e accresciuto fabbisogno. Fioroni giura che non c'è differenza, che il risparmio finale è lo stesso. Resta da convincere Tps, che anche per i prof di fatto il taglio è per sempre.