Dentro i dati internazionali/3:
conta la frequenza della scuola dell段nfanzia .

da Tuttoscuola, 15/12/2007

 

C定 un'altra osservazione interessante che si ricava dall段ndagine Pirls 2006 sulla lettura dei ragazzi di 9-10 anni, in cui hanno ben figurato gli italiani. Riguarda il riferimento sulla scolarizzazione pregressa messa in rapporto con le prestazioni in "lettura".

Nella tabella n. 15 vengono messe a confronto le prestazioni ottenute con gli anni di frequenza della scuola dell段nfanzia. Nella media internazionale le migliori prestazioni vanno di pari passo con la maggiore durata di frequenza della scuola d段nfanzia. Le peggiori prestazioni riguardano ragazzi che, a suo tempo, non hanno frequentato scuole dell段nfanzia.

Ma non � sempre cos�, perch� vi sono Paesi in cui sembra che la frequenza della scuola dell段nfanzia costituisca una variabile indifferente rispetto al rendimento scolastico successivo. Si pu� forse ritenere che, in quei casi, prevalga l誕spetto assistenziale rispetto a quello educativo-prescolastico. E in Italia?

Da noi le migliori prestazioni in "lettura" sono state ottenute da ragazzi che avevano frequentato la scuola dell段nfanzia per almeno tre anni. Il dato italiano complessivo � eloquente. Il tasso di rendimento rilevato � proporzionale alla durata di frequenza della scuola dell段nfanzia: pi� lunga � stata la frequenza e pi� alto � il rendimento rilevato.

I fautori della generalizzazione della scuola dell段nfanzia nel nostro Paese hanno ora una ragione in pi� per sostenere il loro obiettivo (trasversalmente condiviso, visto che ha fatto parte della legge dei cicli di Berlinguer e della riforma Moratti).