Circolare e lettera ai professori firmate da Fioroni
Cancellate anche le iscrizioni anticipate alle materne.

Scuola torna la scheda.

 Il Corriere della Sera dell'1/9/2006

 

ROMA — Torna la vecchia scheda. E per i ragazzi di terza media arriva per la prima volta l'«attestato», un documento di valutazione delle competenze. Alla vigilia della ripresa delle lezioni, attraverso una circolare, il ministro Fioroni chiarisce come sarà la scuola italiana nei prossimi mesi, tra novità e soppressioni di pezzi della riforma Moratti.

LA LETTERA — Una circolare, ma anche una lettera ai docenti. La prima per chiarire nei dettagli cosa muore e cosa si salva del vecchio impianto, la seconda per rassicurare prof provati da anni di novità. Soprattutto dalla minaccia di altri mega progetti «da consegnare alla storia». «L'esperienza degli ultimi anni brucia ancora — scrive Fioroni, istruito da tre mesi di ascolto — molti sono disorientati, molti chiedono solo semplificazioni, molti desiderano addirittura che tutto resti fermo, almeno per un giro». Soddisfatti i sindacati che rilanciano su contratto, immissioni in ruolo e investimenti. Il 26 settembre andranno a Palazzo Chigi, insieme con Fioroni, a parlare di scuola e finanziaria.

LA RIFORMA — Intanto il cacciavite del ministro continua a girare e dalla riforma Moratti cadono altri pezzi, senza troppo rumore. All'apertura prof, genitori e ragazzi noteranno diverse parti mancanti: tutor, portfolio, iscrizioni anticipate alle materne. Sarà chiaro, anche se non ufficiale, che i programmi ministeriali, o meglio le contestate «indicazioni nazionali» contano sempre meno. Scopriranno delle novità per quanto riguarda la valutazione (l'attestato) e la maturità. Si renderanno conto che altri pezzi fondamentali del progetto morattiano — diritto-dovere all'istruzione, nuovi licei, alternanza scuola lavoro e formazione universitaria dei docenti — sono stati messi da parte in attesa di modifiche. Ma vediamo quali sono le novità.

LA VALUTAZIONE — Torna la scheda di valutazione pre-riforma che dovrà essere il più possibile «sobria», per consentire una facile leggibilità. Dopo l'esame di terza media i ragazzi riceveranno un documento in cui si dà conto delle competenze acquisite nelle diverse discipline: una rappresentazione particolareggiata delle capacità dello studente, non un numero. Invece di un sei in italiano si dirà che in talune abilità standard il ragazzo se la cava bene, in altre meno. È una novità assoluta. Quali sono le competenze standard? Come si descrivono? Al ministero ci lavoreranno nei prossimi mesi. A fine anno scolastico tutto sarà pronto. Per evitare il rischio della «pagella fai da te» il ministro invierà alle scuole un modello per la valutazione di fine anno.

I PROGRAMMI — Dopo due anni di lavoro, due commissioni e una valanga di contestazioni, le Indicazioni Nazionali della Moratti — i vecchi programmi — resistono. Il ministro, però, ha messo l'accento sull'autonomia didattica. Come dire: non prendetele troppo sul serio, se vi creano dei problemi trovate voi la soluzione più efficace.