Finanziaria/4:
... e quelli difficili.
Ma la clausola di salvaguardia...

da Tuttoscuola, 23 novembre 2006

 

Vi è un’altra disposizione (comma 265, lettera e) di non facile attuazione. È quella che prevede la riduzione dell’organico dei docenti specialisti di inglese nella scuola primaria (12 mila posti in due anni) con sostituzione di docenti di classe, opportunamente specializzati.

Il passaggio da una fase in cui la lingua straniera è una disciplina integrativa, ad una in cui è parte effettiva del curricolo di tutti gli allievi non è agevole. La stima è di almeno 24 mila docenti da formare come specializzati, ma la vera difficoltà, più che nei tempi necessari per formare questo piccolo esercito di insegnanti, sta nel creare un sistema premiante per incentivare un così consistente numero di docenti a sviluppare competenze professionali nell’insegnamento della lingua inglese per un numero complessivo di ore di formazione che in relazione alle competenze possedute può raggiungere anche le 500 ore di aggiornamento.

Vi è poi il difficile riassorbimento, già dal prossimo anno, dei professori in soprannumero che dovrebbero rientrare in cattedra (comma 269), dopo opportuni corsi di riconversione. Sul loro rientro la Finanziaria ha scommesso un risparmio di 144 milioni.

Riconvertire in poco tempo tanta gente sembra, francamente, difficile.

Dunque alcuni tagli previsti dalla Finanziaria potrebbero restare lettera morta, come altre volte in passato? Questa volta è diverso, perché la clausola di salvaguardia (comma 280, lettera b) sembrerebbe non concedere sconti: i fondi non risparmiati con queste misure verranno prelevati dalle dotazioni del bilancio del MPI.
 

 

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