Fiavet: la misura, prevista dalla Finanziaria, ostacola l'attività delle adv.

A rischio i viaggi scolastici.

 Eliminata indennità trasferta per accompagnatori

da ItaliaOggi del 3/3/2006

 

La legge finanziaria sopprime l'indennità di trasferta per gli insegnanti e gli agenti di viaggio temono contraccolpi sulle gite scolastiche. A denunciare il pericolo è la Fiavet, l'associazione delle adv aderente a Confturismo-Confcommercio. Secondo l'organismo, la colpa va attribuita a un comma dell'articolo 1 della Finanziaria 2006, che prevede la soppressione dell'indennità di trasferta e di altre simili erogazioni per tutti i dipendenti della pubblica amministrazione. Nel calderone, osserva la Fiavet, rientrano anche i docenti e i collaboratori amministrativi che ogni anno si sobbarcano il gravoso onere di accompagnare gli alunni nelle gite e nei viaggi d'istruzione. Il comma 213 annulla per i dipendenti pubblici l'indennità di trasferta, l'indennità supplementare e quella cosiddetta continuativa, previste nel tempo da varie leggi e regolamenti. Sono state inoltre soppresse analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali e nei provvedimenti di recepimento degli accordi nazionali, riguardanti la stessa materia.

Gli agenti di viaggio sono dunque in allarme perché con l'arrivo della primavera parte la stagione dei viaggi di istruzione che, osserva la Fiavet, coinvolge ogni anno 4 milioni di studenti per un giro d'affari vicino al miliardo di euro.


È comunque improntato al dialogo il commento di Giuseppe Cassarà, presidente della Fiavet.
"Sono certo che il governo, nell'imporre queste limitazioni, non voleva colpire in modo diretto il settore del turismo, già di per sé gravato da molteplici problemi', ha dichiarato Cassarà. ´È indubbio però che la soppressione delle indennità di trasferta, di cui potevano beneficiare gli accompagnatori degli alunni, porrà un problema in più all'organizzazione dei viaggi d'istruzione. Non so quanti, fra personale docente e non, vorranno sobbarcarsi un surplus di lavoro senza un'adeguata ricompensa. Non vorrei che, ancora una volta, un provvedimento emanato per altri fini finisca per ostacolare l'attività degli agenti di viaggio, la cui unica colpa è quella di stare sul mercato a garanzia del normale svolgimento di quanti vogliono fare turismo".