Pensionati top secret,

veleggiano a quota 45 mila.

 ItaliaOggi del 30/5/2006

 

Top secret i dati sui pensionati 2006. Non è dato sapere ufficialmente il numero dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario che ha chiesto di cessare dal servizio dal 1° settembre 2006. Numero forse secretato per non alimentare la protesta dei precari che, con l'appoggio di tutte le organizzazioni sindacali, chiedono che sia aumentato il contingente del personale che potrà essere assunto con contratto a tempo indeterminato almeno in misura pari al numero di quanto cesseranno dal servizio.

Ad ieri né il Simpi, il sistema informatico del ministero dell'istruzione, né l'Inpdap, l'ente pubblico di previdenza che deve liquidare dal 1° settembre le pensioni del personale che ha chiesto di cessare dal servizio da quella data, hanno fornito alcun dato neppure sul numero complessivo di quanti non riprenderanno servizio all'inizio dell'anno scolastico 2006/2007.


L'assenza di dati, anche solo indicativi, favorisce qualsiasi illazione. Trentamila, 40 mila se non addirittura 50 mila sono, infatti, le cifre che circolano tra gli addetti ai lavori.


L'indagine condotta da ItaliaOggi ipotizza un numero di cessazioni tra 40 e 45 mila unità. Un numero che nella realtà potrebbe essere stato anche superato se si tiene conto dei posti vacanti che erano disponibili per le operazioni di mobilità per l'anno scolastico 2006/2007.


La non conoscenza del numero dei pensionamenti rende inoltre impossibile fornire un quadro realistico su quelle che potranno essere le disponibilità per le nomine sia a tempo indeterminato che determinato che dovranno essere conferite entro il mese di luglio e, comunque, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. Allo stato la situazione potrebbe essere, con beneficio di inventario, quella che si riporta nel prospetto.
 

La previsione delle cattedre e dei posti Ata (ausiliario, tecnico e amministrativo) vacanti e/o disponibili per gli incarichi a tempo indeterminato e per quelli a tempo determinato da conferire per l'anno scolastico 2006/2007 conferma l'assoluta insufficienza del contingente (20 mila docenti e 3 mila Ata) autorizzato dal precedente governo. Situazione che dà il destro alle richieste avanzate dai sindacati al nuovo governo di aumentare il contingente delle assunzioni. Almeno, in misura pari al numero di coloro che vanno in pensione.