Giudizio positivo della Covip sullo stato della previdenza complementare.

Secondo pilastro in crescita.

 La scuola fa volare i fondi.

ItaliaOggi del 15/2/2006

 

La scuola tira la volata alla previdenza complementare. L'alto tasso di adesioni al fondo Espero, il fondo negoziale per i dipendenti del settore pubblico (20 mila nuove iscrizioni, per un totale di quasi 50 mila complessive) fa chiudere al secondo pilastro pensionistico un 2005 all'insegna di un significativo bilancio positivo. A sottoscrivere la maggior parte delle adesioni è stato il personale scolastico, che ha raccolto la forte sollecitazione impressa in tal senso dal ministro della pubblica istruzione, Letizia Moratti.

"È stata un'annata eccezionale, mai avuti rendimenti così buoni", afferma a ItaliaOggi il presidente della Commissione vigilanza sui fondi pensione, Luigi Scimia. "Il rendimento generale netto è stato in media dell'8,5%, contro una rivalutazione netta del tfr attestata al 2,6%. La previdenza complementare ha reso quasi quattro volte rispetto al tenere la liquidazione in azienda: un risultato senza dubbio da enfatizzare".

A dicembre 2005 gli iscritti ai fondi di nuova istituzione (negoziali e aperti) erano complessivamente 1.554.000, per una crescita del 7,5% rispetto alla fine del 2004. I fondi pensione di nuova istituzione complessivamente autorizzati sono, oggi, 132 (di cui 43 di tipo negoziale e 89 di tipo aperto). Considerando anche quelli pensione preesistenti (ante decreto legislativo 124/1993) e le polizze individuali pensionistiche, le cosiddette pip, gli iscritti alla previdenza complementare sono complessivamente 3 milioni e 30 mila.

Bene anche l'andamento dell'attivo netto accantonato, attestato sui 10,6 miliardi di euro (per un incremento del 30%).

"Il rinvio della riforma del tfr al 2008 non ha avuto nessun contraccolpo negativo", continua Scimia, "semmai il tasso di adesione è stato maggiore rispetto a quello degli anni precedenti, anche se il decollo vero non potrà che esserci tra due anni. A partire da allora ci aspettiamo incrementi a due cifre".

Alla Covip restano ancora quattro mesi di tempo per procedere all'emanazione dei regolamenti attuativi. "Dal 1° gennaio 2008 saremo l'unica autorità autorizzata per legge a vigilare e controllare il settore", conclude Scimia. "A partire dal prossimo mese di giugno avvieremo, così, una serie di incontri con tutte le parti sociali ed economiche interessate: dai sindacati alle banche, alle assicurazioni. Il periodo di slittamento della riforma consentirà loro di arrivare per tempo a predisporre l'attuazione dei regolamenti e rendere tutti gli strumenti della previdenza complementare assolutamente trasparenti e confrontabili tra loro".