Sanzionati i docenti che accettano l'incarico ma non prendono servizio.

Fuori il prof che non lavora.

In vista nuove regole per assegnare le supplenze

di Antimo Di Geronimo Italia Oggi del 12/12/2006

 

Sanzioni draconiane per chi accetta un incarico di supplenza e poi non prende servizio. Le prevede la bozza del nuovo regolamento sulle supplenze, che andrà in vigore dal prossimo anno scolastico, ma con sperimentazioni già da gennaio 2007 (si vedano le anticipazioni di ItaliaOggi di mercoledì scorso).

I docenti che non daranno corso alla prestazione dopo aver accettato la proposta di lavoro andranno incontro alla perdita della possibilità di conseguire supplenze, sulla base sia delle graduatorie permanenti sia di quelle di circolo e di istituto. Ciò a differenza che in passato, quando la mancata presa di servizio non comportava alcun effetto. La sanzione sarà applicata solo alle graduatorie del medesimo insegnamento. ´La revisione delle supplenze si rende necessaria per snellire le procedure di nomina e dare dunque più garanzie alle scuole e agli stessi docenti', spiega Mariangela Bastico, viceministro all'istruzione.


Il contratto parte dall'individuazione

Il nuovo orientamento sembrerebbe essere giustificato dalla privatizzazione del rapporto di lavoro, che comporta la costituzione del rapporto già all'atto dello scambio tra proposta e accettazione. Non di meno, se da una lato la contrattualizzazione del rapporto di lavoro giustifica la penale del depennamento per un anno dalle graduatorie del medesimo insegnamento, dall'altro stride con la decadenza automatica dall'incarico, prevista all'atto della pubblicazione delle nuove graduatorie d'istituto per coloro che siano stati assunti scorrendo gli elenchi precedenti. Questa disposizione, infatti, è espressamente prevista nella bozza di regolamento e l'amministrazione non avrebbe nessuna intenzione di porvi rimedio. Sebbene in aperto contrasto con quanto prevede il codice civile in materia di contratti.


Ma il codice dice il contrario

La normativa civilistica prevede infatti che la risoluzione del rapporto di lavoro debba avvenire allo scadere del termine. Il nuovo regolamento, invece, da una parte prevede che, in assenza di pubblicazione delle nuove graduatorie, si proceda ad assumere scorrendo le vecchie graduatorie, stipulando contratti fino a nomina dell'avente titolo. E dall'altra parte dispone espressamente la decadenza automatica dall'incarico da parte degli assunti fino all'avente titolo all'atto della pubblicazione delle nuove graduatorie.


Ma il rischio è il risarcimento

Il tutto senza tenere in alcun conto che la posizione degli aventi titolo non assunti per effetto dei ritardi dell'amministrazione potrebbe essere addirittura risarcibile (si veda a questo proposito la sentenza n. 500/99 della Cassazione a sezioni unite sulla risarcibilità dell'interesse legittimo).


Meno scuole per le domande

Il nuovo regolamento prevede inoltre la riduzione da 30 a 20 istituzioni scolastiche esprimibili per concorrere agli incarichi di supplenza tramite lo scorrimento delle graduatorie d'istituto. Limite che scende a dieci, con un massimo di due circoli didattici, per le graduatorie della scuola dell'infanzia e primaria.


Priorità per supplenze brevi

Ci saranno inoltre elenchi prioritari da utilizzare per le supplenze brevi fino a 15 giorni. Elenchi che avrebbero la precedenza rispetto alle graduatorie normali ai fini dell'individuazione degli aventi titolo agli incarichi per periodi molto brevi. Ciò per consentire ai dirigenti scolastici di provvedere in tempi rapidi alla sostituzione dei docenti assenti per periodi molto brevi. Per questo particolare tipo di incarico le sanzioni previste sono ancora più severe che negli altri casi. Basterà rinunciare a una proposta per essere cancellati dall'elenco prioritario.


Supplenze informatizzate

Novità in arrivo anche per l'individuazione degli aventi diritto agli incarichi. L'amministrazione centrale, infatti, ha previsto la costituzione di un apposito servizio informatico, che permetterà alle scuole di conoscere in tempo reale la situazione lavorativa dei singoli aspiranti. E ciò consentirà di evitare di perdere tempo inutilmente formulando proposte a chi non può accettarle.


Anche per e-mail e cellulare

Le scuole, inoltre, potranno formulare le proposte anche contattando i diretti interessati al telefono cellulare oppure tramite posta elettronica. I nuovi moduli, infatti, saranno predisposti per consentire agli aspiranti docenti di indicare anche questo particolare tipo di recapito.


Disponibilità più trasparenti

Per quanto riguarda le assunzioni da parte dell'ufficio scolastico provinciale, la bozza di regolamento prevede che le disponibilità dovranno essere rese note tempestivamente con mezzi più opportuni. E l'ufficio dovrà provvedere a tenere aggiornato il quadro delle disponibilità in tempo reale, anche durante le assunzioni.