Nella dispersione Nord e Sud si incontrano.

da Tuttoscuola dell'8/4/2006

 

Prima di assumere decisioni a tavolino sull’innalzamento dell’obbligo scolastico è forse opportuno riflettere anche sulle cause della dispersione negli istituti superiori. Cause che non dipendono solamente da fattori locali (attrazione del mondo del lavoro, condizione sociale, ecc.) e che sono connesse anche alla serietà/facilità degli studi, al rigore/tolleranza degli insegnanti, ecc.

Può capitare, infatti, che quanto a percentuale di dispersi nel quinquennio scolastico dal primo all’ultimo anno di corso, gli studenti lombardi siano attualmente pari a quelli campani, oppure che tra le regioni "virtuose" (% dispersi inferiore alla media nazionale) vi siano la Calabria (quest’anno al 24,9%) e la Basilicata (26,4%) insieme al Friuli (25,8%), alle Marche (23,6%) e all’Umbria (22,9%) (vedi tabella).

La maglia nera della maggior dispersione spetta alla Sardegna (quest’anno al 41% che è comunque migliore del 43,4% dell’anno scorso) che ha toccato il minimo del 39,1% con il quinquennio pre-innalzamento dell’obbligo. La Sardegna è anche la regione che alla fine del quinquennio 95-99 ha toccato il 47,4% di dispersione, guadagnando poi nei tre anni successivi (come la Sicilia) oltre otto punti in percentuale.

Seguono la Sicilia (attualmente al 38,8%) che sei anni fa era al 42,7%, e la Lombardia (attualmente al 37,2%) che negli ultimi sette quinquenni considerati non è scesa sotto il 32,2% di dispersione.

Tra le regioni più virtuose possiamo trovare il Molise con il 22,1% di dispersione tra gli studenti delle quinte classi di quest’anno; l’Umbria al 22,9% attuale e che ha toccato il minimo storico due anni fa con il 18,4% di tasso di dispersione; le Marche attestate da due anni al 23,6%.

 

Dispersione scolastica negli istituti statali di II grado in alcune regioni italiane

Quinquenni

Sardegna

Sicilia

Lombardia

Italia

Marche

Umbria

Molise

1995/06-1999/00

47,4%

42,7%

38,0%

36,78%

28,7%

27,3%

28,6%

1996/07-2000/01

47,3%

40,9%

37,0%

35,14%

26,6%

24,3%

26,7%

1997/98-2001/02

43,6%

37,7%

33,9%

32,72%

24,4%

20,4%

23,6%

1998/99-2002/03

39,1%

34,2%

32,2%

29,95%

22,8%

20,1%

21,4%

1999/00-2003/04

41,3%

36,5%

36,1%

31,34%

23,2%

18,4%

21,9%

2000/01-2004/05

43,4%

37,2%

36,8%

32,67%

23,6%

20,9%

24,0%

2001/02-2005/06

41,0%

38,8%

37,2%

33,10%

23,6%

22,9%

22,1%

Elaborazione Tuttoscuola su dati Miur