Ocse, alto tasso d'inattività per i giovani italiani.

da ItaliaOggi del 14/9/2005

 

Alto tasso di inattività per i giovani italiani. L'Italia, assieme a Francia, Messico, Repubblica Slovacca e Turchia detiene il record, nel blocco dei paesi Ocse, della più alta percentuale di giovani inattivi. Il 10% di coloro che ha un'età compresa tra i 15 e i 19 anni, infatti, non è attivo né nel settore lavorativo né in quello scolastico. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Ocse 2005 che paragona i sistemi d'istruzione dei 30 paesi membri, con confronti anche rispetto ad alcuni paesi partner. Un dato che va in controtendenza rispetto al miglioramento dei livelli generali di istruzione.

Secondo il rapporto presentato ieri a Parigi, sono ancora troppi i giovani che non lavorano e non studiano. E questi dati sono ancora più preoccupanti giacché il mercato del lavoro richiede livelli di istruzione sempre più elevati, competenze specifiche ma anche un aggiornamento costante lungo tutto l'arco della vita. E se negli Stati Uniti, in Finlandia, in Svezia e Svizzera più del 40% dei lavoratori attivi partecipa a programmi di aggiornamento professionale, questo livello scende a meno del 10% in Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Ungheria. Un miglioramento dovrebbe aversi con i contratti di apprendistato che le regioni stanno predisponendo. Ne è convinto il sottosegretario al welfare, Maurizio Sacconi, secondo il quale il nuovo apprendistato servirà a migliorare l'accesso al mondo del lavoro, innalzando i livelli di formazione necessari.