Diversabilità.

Sindrome di Down:

Coordinamento Nazionale si oppone

alle prove di valutazione scolastiche

"inutili" per gli alunni disabili.

 

dal Movimento di Difesa del Cittadino, 24/3/2005

 

Il Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle persone con Sindrome di Down si oppone a prove “senza significato”. “Dopo aver più volte offerto il nostro contributo all'Invalsi (Istituto nazionale di valutazione del sistema dell'Istruzione) per una revisione delle modalità di valutazione dell'apprendimento degli alunni disabili, e non aver ricevuto attenzione dal ministero dell'Istruzione alle nostre sollecitazioni, vista la decisione assunta dal ministero di sottoporre comunque a valutazione tali alunni, senza chiarezza su modalità di somministrazione e utilizzo dei risultati – si legge una nota delle Associazioni - invitiamo tutte le famiglie di alunni con sindrome di down a tenere a casa i propri figli nel giorno delle prove.

Con tale gesto di protesta si esprime il dissenso per prove prive di scientificità e di utilità, a fronte della carenza degli interventi necessari a garantire la qualità dell'integrazione scolastica e si invitano tutti i genitori di alunni con disabilità intellettiva, le associazioni e gli insegnanti a seguire tale esempio”.