L´ESPERTA

"Le prove necessarie alla crescita

fa bene superare gli ostacoli".

di Beatrice Rutiloni da la Repubblica ed. di Roma del 20/5/2005

 

Professoressa Emma Nardi, lei insegna pedagogia sperimentale all´università Roma Tre: cosa pensa dell'abolizione degli esami di quinta elementare prevista dalla riforma Moratti?

«Premetto che sono contraria alle bocciature in età precoce e che ritengo che la scuola debba accompagnare il bambino per il percorso di studio obbligatorio provvedendo a colmare le sue lacune, non giudicandole e basta: ogni bambino ha i suoi tempi di apprendimento e di sviluppo. Detto ciò, non sono favorevole all'abolizione della licenza elementare per due motivi: il primo è di natura pedagogica, perché ritengo che fare il punto della situazione sulla preparazione degli studenti in quella fascia di età sia molto utile alle scuole. La seconda, e forse più importante ragione, riguarda l´aspetto psicologico della questione: gli esami sono necessari alla crescita. Non è vero che i bambini devono essere lasciati liberi da impegni di ogni tipo e da stress, che non sono fine a se stessi, come in questo caso: piuttosto dovrebbero essere accompagnati in questo passaggio dalle famiglie e dalla scuola».

 

Ecco, i bambini: per loro è una bella vittoria, no?

«Potrebbe sembrare, ma in fondo anche a loro fa piacere superare gli ostacoli, impegnarsi per un risultato, e perché no? essere al centro dell'attenzione della scuola, ma soprattutto della famiglia nei giorni dell'esame. In più c´è da dire che il rischio di non sottolineare un passaggio importante è forte: i riti sono utili in casi come questo, non sono tradizioni desuete».

 

Cosa potrebbero fare le scuole per "ritualizzare" allora questo passaggio?

«Con un momento di grande confronto: un colloquio allargato tra insegnanti, alunni e genitori che aiuti davvero a "leggere" il percorso scolastico individuale, verificando le lacune da colmare ma sottolineando anche i pregi e le virtù naturali del bambino».