COORDINAMENTO PRECARI E

DISOCCUPATI DELLA SCUOLA

PROVINCIA DI VENEZIA

 

 

Florit su Valditara.

di Andrea Florit, dal Coordinamento Precari di Venezia, 12/01/2005.

 

Andrea Florit ha scritto una riflessione personale sulla proposta Valditara di assunzione dei precari dal 2006.

«Parto da un punto fermo: tenuto conto, otre che degli obiettivi di risparmio, anche dei tagli agli organici previsti dalla diverse leggi finanziarie, il piano pluriennale di programmazione delle assunzioni a T.I. "senza" la proposta Valditara potrebbe/dovrebbe prevedere sostanzialmente la copertura del turn-over, ossia, restando stretti, circa 15.000 assunzioni annue per i prossimi 7 anni (l'intervallo di tempo è scelto in parallelo con la proposta Valditara che parla di assunzioni nel 2006 e poi per altri 5 anni, cioè fino al 2011, per un totale di circa 120mila posti).

Dunque le assunzioni, senza la proposta Valditara, dovrebbero essere nella peggiore delle ipotesi di 105.000 unità, nei 7 anni.

Di conseguenza, la differenza tra questo decorso di assunzioni a T.I. e i numeri proposti da Valditara, si concentrerebbe soprattutto nell'anno 2006/07, in cui, in luogo dei 30.000 nuovi assunti, si passerebbe a 90.000, con 60.000 immissioni in più (e solo su queste andrebbe eventualmente ricercato il risparmio per lo Stato).

Bisogna poi però tener anche conto che invece delle 15mila assunzioni all'anno nei 5 anni successivi (75mila totali), se ne avrebbero, con i numeri di Valditara, solo 6mila annue (30mila totali), con un notevole ulteriore risparmio per l'Amministrazione (che assumerebbe 9mila docenti in meno per ogni anno, cioè 45mila in meno, fino al 2011). Si può allora stimare che l'assunzione nel 2006 di anche solo 15mila dei 45mila non assunti nei 5 anni successivi, anche se sommata alle assunzioni del 2005, sarebbe più che sufficiente a rappresentare comunque un vantaggio per le casse dello Stato.

Di conseguenza, si potrebbero assumere 15.000 unità nel 2005 e 15.000+15.000 nel 2006, ma secondo l'attuale normativa, ottenendo un sicuro risparmio. Seguirebbero le 30.000 assunzioni da fare nei 5 anni successivi.

Resterebbero così "fuori" da questo calcolo 45.000 posti, che potrebbero rientrare nella proposta Valditara.

Allora mi sembrerebbe sensata e accettabile la proposta solo se venisse fatta in relazione a queste 45.000 assunzioni, da effettuare nel 2006 (e ribadisco che è stata fatta un'ipotesi restrittiva sul turn-over; calcoli più accurati potrebbero ridurre ulteriormente la fetta "Valditara" a 37.500-40.000 unità).

In conclusione, il piano pluriennale potrebbe/dovrebbe prevedere:

  • nel 2005: 15.000 assunzioni "regolari";

  • nel 2006: 30.000 assunzioni "regolari" + un contingente di 45.000 assunzioni "Valditara" (75.000 totali);

  • nel 2007-2011: 30.000 assunzioni "regolari" (più le eventuali ulteriori disponibilità).

Si arriverebbe così ad avere la copertura, a partire da oggi, di 15mila posti nel 2005, fino a 90mila nel 2006 e fino a 120mila posti nel 2011.

Naturalmente le assunzioni a T.I. del contingente "Valditara" devono avvenire su accettazione volontaria del contratto "ridotto" e senza depennamenti dalle graduatorie di reclutamento per chi eventualmente decidesse di aspettare l'assunzione "senza decurtazioni" negli anni successivi.»