Poco organico,

bimba resta senza assistenza in classe.

La piccola ha nove anni e avrebbe bisogno di essere seguita continuamente durante le lezioni, ma manca il personale. Dal Comune promettono di esaminare il caso per trovare una soluzione.

di Rosanna Li Mandri, da Superabile del 21 febbraio 2005

 

Avrebbe bisogno di essere seguita passo passo durante le lezioni, ma l'insegnante di sostegno deve dedicarsi anche ad un altro piccolo alunno. Un problema non da poco per Maria (il nome è di fantasia), palermitana di nove anni, che ha un'anomalia congenita di sviluppo del cervello e da problemi all'udito.

La piccola, frequenta la scuola elementare Salgari, ed è seguita dalla maestra di sostegno solo nelle prime ore di lezione.
Dall'istituto osservano che "Alla Salgari non ci sono assistenti che supportano le attività curriculari e i nove insegnanti di sostegno che sono in servizio devono dividersi tra quindici bambini con disabilità anche gravi".
Spiegano dal gruppo H del Csa, l'ex provveditorato: "A Palermo c'è una media di un docente di sostegno ogni due studenti. La media sale nel caso di disabilità più grave. Per migliorare l'integrazione di questi bambini con il resto della classe è necessario l'intervento di altri enti. Una norma regionale prevede che a farsi carico dell'assitenza di base e di quella specialistica siano i Comuni".

E in effetti per 1.810 alunni con disabilità (tra scuole materne, elementari e medie in città) gli assistenti attualmente in servizio non bastano. L'ammissione arriva proprio dall'assessorato alla Pubblica Istruzione di Palermo. La squadra messa in campo al momento conta, infatti, 107 assistenti di base; 20 assistenti specialistici, 50 volontari e 65 lavoratori socialmente utili.
Dal Comune però assicurano che valuteranno meglio la situazione della piccola Maria con l'obiettivo di trovare una soluzione affinché la piccola possa seguire senza problemi le lezioni.