Scuola – Il piano di assunzioni.

Gilda: la proposta Valditara (An)

promossa a pieni voti dai precari.

 da La Gazzetta del Sud di mercoledì 16 febbraio 2005

 

ROMA – Non dispiace ai precari la proposta Valditara che prevede per loro un piano di assunzioni con dilazione della ricostruzione di carriera. L'«ampio consenso da parte di tutte le organizzazioni, sia di quanti escono dalle scuole di specializzazione all'insegnamento sia di precari storici» è emerso, secondo quanto riferisce la Gilda che ha promosso l'iniziativa, dall'incontro di ieri tra un nutrito elenco di associazioni, nazionali e regionali, di precari e il parlamentare di An.

L'incontro si è concluso con la costituzione di una sorta di coordinamento delle varie associazioni di precari per approfondire le questioni affrontate e seguirne l'evoluzione. Il progetto Valditara, già anticipato nelle scorse settimane, prevede un piano di assunzioni in 5 anni di 90 mila precari a partire dal 2005. La prima tranche dovrebbe coprire un vuoto di organico di 54 mila unità e poi negli anni successivi è prevista la copertura del turn over e degli altri posti ancora eventualmente disponibili. A fronte di ciò si chiede una dilazione di cinque anni nella ricostruzione della carriera. Il che in sostanza significa che, dopo l'immissione in ruolo, per 3 anni gli stipendi resterebbero fermi; ci sarebbe poi un primo scatto di anzianità e dopo 5 anni si procederebbe alla ricostruzione di carriera. Un “congelamento” temporaneo quantificato dallo stesso senatore in circa 2.200 euro lordi pro capite che consentirebbe di non impegnare subito circa 200 milioni di euro.

Gli insegnanti precari «hanno apprezzato l'onestà della proposta» ha riferito Alessandro Ameli, coordinatore nazionale della Gilda che nei prossimi giorni probabilmente organizzerà sugli stessi temi incontri con esponenti dell'opposizione. «Il nostro obiettivo – ha spiegato Ameli – è quello di raccogliere il massimo consenso politico sulla necessità di mettere finalmente, e in tempi brevi, la parola fine a una vicenda che è diventata una “vera vergogna del Paese” e che si protrae ormai da tanto, troppo, tempo». Sempre secondo quanto riferito dal sindacalista, il progetto Valditara sarebbe condiviso sia da La Russa sia da Fini.