l'indagine

La scuola web in marcia verso l'Europa

Un pc ogni 10,9 studenti: i progressi dell'ultimo biennio in una ricerca Miur-Caspur

di Pino Fondati da Il sole 24 Ore del 23/9/2004

 

La scuola italiana si fa in quattro per colmare ritardi storici, affidandosi (anche) alle tecnologie informatiche. Uno sforzo notevole che ha impegnato i governi del Paese da sette-otto anni a questa parte e oggi si può dire che la realtà italiana è allineata a quella europea più avanzata. Una tendenza dimostrata anche dal censimento online effettuato in questi mesi dal Miur in collaborazione con Caspur, per rilevare le attrezzature tecnologiche a supporto della didattica presenti nelle istituzioni scolastiche statali.

 

Il censimento

Al censimento hanno partecipato l’88% degli istituzioni scolastiche principali, per un totale della popolazione scolastica di circa 6 milioni di alunni, tra elementari e medie di primo e secondo grado. Il Pc la fa da padrone, con un rapporto 1 a 10,9 (un Pc ogni 10,9 studenti, in linea con quanto previsto dalla commissione europea) e un livello tecnologico buono, visto che il Pentium 4 è il processore più diffuso.

 

Il rapporto tra computer e studenti

 

Il balzo in avanti è sostanzioso, se si considera che nel 2002 c’era un Pc ogni 28 studenti. Tra le regioni, il rapporto più favorevole è nelle scuole di Lazio e Puglia, Sicilia e Veneto, Lombardia e Toscana.

 

 

La dotazione più numerosa (un quinto del totale) è negli istituti tecnici, nei licei il 9,6 per cento; significativo l’exploit dei licei artistici con un buon rapporto studenti/computer pari a 10,9. Per l’acquisto dei computer, le scuole attingono a vari fondi di finanziamento, soprattutto a quelli ministeriali (71%) erogati con circolari ministeriali nel 2001 e nel 2002; seguono fortemente distanziati fondi comunitari, di enti locali, privati.

 

Dati relativi ai finanziamenti

La ricerca sottolinea come, nel biennio 2002-2004, un gran numero di scuole abbia innovato e potenziato la dotazione tecnologica facendo largo uso delle convenzioni Consip; attraverso questo canale sono stati acquistati il 18,3% dei portatili e il 54,9% dei desktop.

 

Le dotazioni

Tra le periferiche molto presenti le stampanti, molto meno gli scanner e i dispositivi più familiari ai ragazzi, come i masterizzatori e i lettori Dvd. Il 62% delle scuole posseggono una rete locale, di cui il 47% dispone almeno di tre punti rete in locali diversi, l’85% dispone di connessioni Internet (la maggior densità è al nord), le tipologie di accesso più diffuse sono Adsl e Isdn, mentre le scuole di Marche, Toscana ed Emilia-Romagna hanno il numero maggiore di siti Web, mentre avanza a grandi passi la banda larga, con un “picco” nelle scuole medie superiori dove la copertura è del 77,6 per cento.

  

Modalità e tipologia di accesso

I sistemi operativi più diffusi sono i vari Windows, mentre Linux si conquista una bella fetta di fan con il 7%, marginale la presenza di Mac, utilizzato, com’è logico, soprattutto nelle scuole d’arte. Tra i software, predominante la presenza di pacchetti Office, di browser Internet, e di programmi per lo studio delle lingue e dell’informatica. La ricerca non menziona alcun dato relativo all’e-learning utilizzato direttamente dallo studente.

 

La formazione del personale

L’aumento marcato della dotazione It anche nelle scuole elementari consentirà un supporto all’introduzione dell’insegnamento dell’informatica sin dalla scuola elementare, previsto dalla riforma della scuola italiana, e la sperimentazione di nuovi modelli didattici. La crescente pervasività dell’It nelle scuole non può prescindere dalla formazione dei docenti e del personale amministrativo, cosa che si sta affrontando con una serie di corsi dedicati. Infine, il rapporto rileva come l’ampliamento delle dotazioni informatiche nelle scuole vada di pari passo con quello che si registra a livello domestico: un fatto importante che stimola un circolo virtuoso e innalza il livello di alfabetizzazione informatica dell’intero paese.