Rivoluzione per la carriera docente.

La maggioranza andrà fino in fondo?
 

 da Tuttoscuola del N. 166, 27 settembre 2004

 

Riveduta e corretta, la proposta di  riforma  per  legge  dello  stato giuridico degli insegnanti riprende il cammino parlamentare.

L'articolazione della funzione docente che  era  stata  abbozzata  nel testo originario (ddl 4091 presentato da tutti  i  rappresentanti  dei gruppi parlamentari della maggioranza) nei  tre  distinti  livelli  di docente iniziale, docente ordinario e docente esperto,  è  ora  nella nuova formulazione   più   dettagliata,   ispirata  anche  dalla  bozza  ministeriale  di applicazione dell'art. 5 della  legge  delega  53/2003  relativa  alla formazione e al reclutamento degli insegnanti.

Sono precisati ruoli  e  funzioni  assegnati  alle  tre  tipologie  di docenti, le modalità di accesso ai tre distinti  livelli  in  cui  la funzione docente dovrebbe  articolarsi,  la  collocazione  in  livelli retributivi differenziati corrispondenti al 7°, 8° e 9° livello  degli inquadramenti del personale statale,  i  criteri  di  progressione  di carriera e di passaggio da un livello all'altro.

Una radicale trasformazione dell'esistente. Ma non finisce qui.

Infatti viene anche previsto che l'assunzione in ruolo  del  personale docente avvenga direttamente da parte delle istituzioni scolastiche (o da reti di istituzioni scolastiche) con concorso per soli titoli.

La  domanda  che  ci  si  pone  a  questo  punto  è:  la  maggioranza parlamentare sfiderà fino in fondo l'agguerrito mondo sindacale,  che vede come il fumo negli occhi questo progetto? O viceversa  su  questo argomento decisivo e rivoluzionario per  tanti  aspetti  cercherà  di andare oltre la logica della coalizione con l'obiettivo di coinvolgere nella sua iniziativa tutte le forze politiche e sociali del paese?  La scommessa non è di poco conto.