Prossima approvazione

per il decreto attuativo sulla valutazione

 

 da Italiascuola del 5/10/2004

 

Secondo quanto scrive Tuttoscuola.com, il decreto attuativo relativo all'istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema di istruzione e di istruzione e formazione, nonché al riordino dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione (Invalsi), potrebbe ricevere un'approvazione definitiva nel Consiglio dei ministri di venerdì prossimo. Il provvedimento, che era stato presentato ed approvato in via preliminare nel Consiglio dei ministri dello scorso 25 marzo, si propone, anche attraverso la costituzione di un servizio nazionale di valutazione esterno ed indipendente dal Miur, il progressivo miglioramento e l’armonizzazione della qualità del sistema educativo. Tra i compiti che invece saranno assegnati al nuovo Invalsi "riformato", ci sarà anche quello di predisporre e gestire le prove degli esami di Stato conclusivi di ciascun ciclo, che avranno carattere nazionale e affiancheranno quelle stabilite dalle Commissioni d'esame. Non si sta parlando, ovviamente, degli esami del prossimo anno perché non ci sarebbe il tempo necessario per acquisire dimestichezza con le nuove prove, né ancora si conosce che tipo di forma avrà il secondo ciclo dell'istruzione. E' invece sicuro, scrive Tuttoscuola, che già a partire dal 2005 sarà obbligatoria la valutazione degli apprendimenti degli alunni delle classi seconde e quarte delle scuole primarie e delle classi prime delle scuole secondarie di primo grado, in Italiano, Matematica e Scienze. Le Direzioni regionali, infatti, hanno già fatto arrivare nelle scuole una nota dell'Invalsi che invita gli istituti ad inserire nei loro Pof le attività di valutazione di sistema, e a costituire un apposito gruppo di lavoro con la nomina del relativo referente. La nota Invalsi altro non è che l'attuazione di una direttiva ministeriale (n. 26 del 12/07/04) che specifica come, con l'avvio della riforma della scuola primaria a seguito dell'entrata in vigore del Dlgs n. 59/2004, la valutazione di sistema sia diventata obbligatoria.

L'iniziativa è stata fortemente criticata dalla Flc Cgil in particolare perché, in piena discussione sulla "devolution", si assisterebbe invece ad una "stretta centralistica e accentratrice" da parte dell'Invalsi, che uniformerebbe la verifica degli apprendimenti secondo un unico modello, non riferito alla specificità di ogni realtà scolastica.

In effetti, riporta Tuttoscuola, la polemica tra i sostenitori degli standard valutativi prefissati, e tra quanti invece, puntando alla personalizzazione dei percorsi formativi, negano l'applicabilità stessa degli standard, è una polemica di lungo corso e specialmente all'estero, dove la valutazione dei livelli di apprendimento è praticata da molti più anni.