L’Uscio di Minerva

di Franco Capacchione, 18/11/2004.

 

 

ORE ECCEDENTI

     Continuano i tagli "striscianti" operati dal Ministero dell'Economia a danno della Categoria, nell'indifferenza generale delle OO.SS. e del MIUR che lamenta, a detta di qualche dirigente, interventi unilaterali e non concordati. Ebbene, dopo la riduzione dell'indennità di maternità dei precari, in assenza di nomina, dal 100 all' 80%, dopo il recupero dell' RPD in caso di assenze per malattia inferiori a 15 gg dal 1° gennaio ' 96 al 31 dicembre 2001 e dopo la denuncia di Alessandro Ameli della volontà del Governo di far saltare i miglioramenti del biennio economico 2004/5, gli Uffici Provinciali della Ragioneria dello Stato stanno restituendo alle Istituzioni scolastiche i decreti relativi al conferimento delle ore collaterali ai docenti a tempo indeterminato, in quanto ritengono vada corrisposta anche a costoro la retribuzione delle stesse fino al termine delle attività didattiche (così come avviene per i precari) anzichè, come prevede l'art' 88 del DPR 417/74, fino al termine dell'anno scolastico. Approfondita la questione presso l' ARAN, oltre che presso il MIUR, sulla praticabilità di un tentativo di conciliazione, c'è stata una risposta inequivocabile: non ci potrà essere alcuna interpretazione autentica, anche se le OO. SS. dovessero assumere una posizione unitaria, in quanto il Ministero dell' Economia non intende tollerare un incremento di spesa.

 

GP E CORSI DI PERFEZIONAMENTO

  Malgrado i quesiti proposti dal Dipartimento dell' Istruzione, il Dipartimento dell'Università, a tutt'oggi, non ha assunto una posizione ufficiale, denotando un evidente imbarazzo in quanto gli interessi economici in gioco sono considerevoli e, di conseguenza, non ha fatto, nè si sa se arriverà mai a fare chiarezza sulla legittimità di più corsi di perfezionamento acquisiti durante lo stesso anno accademico. La questione, inoltre, rischia di ingarbugliarsi con l'attribuzione dei crediti che non è uniforme, non solo da università a università, ma anche all' interno dello stesso ateneo.

 

FONDO PENSIONE ESPERO

Martedì pomeriggio si è tenuto presso il MIUR un incontro cui hanno partecipato il Capo Dipartimento dell'Istruzione, il vice capo di gabinetto della Moratti, il Presidente del Fondo, i Segretari Generali di SNALS e UIL, Alessandro Ameli ed i rappresentanti di CISL, CGIL e ANP. L'incontro era stato richiesto dalle OO. SS. per concordare un coordinamento nella gestione delle iniziative e l'emanazione di circolari condivise. Il Presidente ha illustrato quanto fatto finora: attivazione del sito e del numero verde, inizio della raccolta delle adesioni (25 ottobre), individuazione del server amministrativo e della banca depositaria (ancora da ufficializzare), ha chiarito che sono 18 i mesi entro i quali il Fondo deve acquisire le 30.000 adesioni indispensabili per superare la fase transitoria. Qualora necessario, ci può essere un'ulteriore proroga di 12 mesi, oltre i quali, se decorsi inutilmente, il Fondo dev'essere sciolto e gli aderenti sono liberi di riscattare o di far confluire in un altro Fondo il maturato. Qualora si verificasse questa ipotesi sarebbe giusto consentire  agli aderenti che ne facciano richiesta di poter tornare al TFS. Il Presidente ha chiarito che per ogni aderente verrà costituita una posizione individuale certificata mensilmente dall'INPDAP, le operazioni d'investimento della fase transitoria saranno a basso rischio, L' Amministrazione ha già versato 2,58 euro per ciascun potenziale aderente per spese di gestione. In seguito il contributo a carico degli aderenti per coprire le suddette spese sarà determinato dal CdA. Per il momento non è dato di sapere da quale data decorrono i primi 12 mesi (durante i quali l' Amministrazione versa un bonus dell' 1%) di operatività del Fondo.

     Le OO. SS. ed il MIUR hanno concordato la concessione di ore per assemblee sindacali in aggiunta alle 10 annuali, proprio per consentire l'illustrazione del Fondo a tutto il personale, l'emanazione di circolari concordate e l'apertura di un tavolo di confronto che periodicamente faccia il punto della situazione.  Il Capo Dipartimento nutre delle perplessità sul ruolo da assegnare alle Scuole, alle quali le OO. SS. ritengono vada assegnato un compito ineludibile, in quanto contrattualmente previsto. Le suddette OO. SS. contestano l'individuazione  dei "referenti" da parte del MIUR, rivendicando la propria competenza in merito, ritengono che il ruolo dell' INPDAP debba essere esclusivamente amministrativo, chiedono che si intervenga sulle Scuole che non intendono collaborare e che ci sia una diffusione capillare anche in quelle realtà dove le stesse OO. SS. trovano difficoltà a penetrare. Si è evidenziata, infine, la necessità di una stretta collaborazione fra le parti interessate, della diffusione di simulazioni di fonte "Espero", della legittimazione delle OO. SS. nella raccolta delle adesioni e di un confronto con l' INPDAP che, investito della rendicontazione delle posizioni individuali, in caso di inefficienza, potrebbe affossare o rendere estremamente difficoltosa la vita del Fondo.