La scuola dice basta!

Obiettivi e ragioni della mobilitazione in un volantino e documento
predisposti dalle OO.SS che hanno indetto lo sciopero del 24 novembre

 dalla Gilda degli Insegnanti, 24.10.2012

Le iniziative di mobilitazione che sfoceranno nello sciopero del 24 novembre indetto da Gilda Fgu, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal scaturiscono da diverse motivazioni alle quali si legano precisi obiettivi che sono al centro di un´azione sindacale forte e incisiva.

La decisione dello sciopero segue, come è noto, il fallito tentativo di conciliazione richiesto per il mancato avvio della trattativa sulle progressioni di anzianità. A questa motivazione iniziale si sono nel frattempo aggiunte quelle legate alle inaccettabili disposizioni contenute nel disegno di legge di stabilità varato dal Consiglio dei Ministri del 9 ottobre, con misure che prefigurano un pesante aggravio dei carichi di lavoro del personale docente, stravolgendo in modo unilaterale e di dubbia legittimità il contratto nazionale di lavoro.

Obiettivi della mobilitazione sono pertanto:

immediato avvio della trattativa sul recupero di validità dell´anno 2011 ai fini delle progressioni economiche e di carriera del personale, previa emanazione da parte del Governo dell´apposito atto di indirizzo all´ARAN.

• emendamenti al disegno di legge di stabilità, e in particolare cancellazione delle norme sui regimi orari del personale docente e di quelle che penalizzano il personale a.t.a. utilizzato con mansioni attinenti a profili professionali superiori.

Gilda Fgu, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal chiamano pertanto la categoria a sostenere con la più ampia partecipazione le iniziative di mobilitazione messe in atto, che oltre a esprimere il crescente disagio e la forte indignazione dei lavoratori puntano a obiettivi precisi e chiari: salvaguardare retribuzioni che già scontano gli effetti del blocco imposto ai salari del pubblico impiego, respingere l´ennesimo attacco a condizioni di lavoro rese spesso insostenibili dai pesanti tagli di organico degli anni scorsi, difendere il ruolo e le prerogative contrattuali del sindacato, impedire un´ulteriore perdita di posti di lavoro nella scuola.

- Immediata sospensione di ogni attività non obbligatoria

- Campagna di informazione/protesta con lettere ed e-mail

- Presìdi e incontri con istituzioni e forze politiche a livello centrale e periferico

- 13 novembre, assemblee in orario di servizio in tutte le scuole

- 24 novembre sciopero per l´intera giornata

- Manifestazione nazionale a Roma


CISL SCUOLA
UIL SCUOLA
SNALS CONFSAL
GILDA-UNAMS

Nel rush finale dell´approvazione del pacchetto stabilità, varato dal Consiglio dei ministri martedì 9 ottobre all´una di notte dopo una riunione fiume, risulta realmente inserita anche la "leggina"(art. 3) che dovrebbe obbligare i docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado a 6 ore di lezione in più ogni settimana.

La Gilda degli insegnanti attiverà tutte le proprie risorse ed iniziative perchè il disegno di legge non diventi legge dello Stato.

La reazione, come preannunciato, sarà durissima ed inequivocabile.

La scuola ha "generosamente" già dato. Intollerabile è invece che quasi nulla sia stato fatto per eliminare gli sprechi e i privilegi di un ceto politico che è ormai una vera e propria casta inamovibile.


Roma, 12 ottobre 2012

 

punto elenco

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità) - Art. 3

 

Gilda degli insegnanti