Gilda

degli

Insegnanti

 

Venezia

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LO SCIOPERO DEL 24 NOVEMBRE E’ STATO SOSPESO
GLI OBIETTIVI CHE LA FGU GILDA
SI ERA PROPOSTA SONO STATI RAGGIUNTI
MA LA MOBILITAZIONE E LA VIGILANZA NELLE SCUOLE CONTINUA

dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 22.11.2012

 La mattina del 22 novembre 2012 il Sottosegretario Catricalà, i Ministri Grilli, Profumo e Patroni Griffi hanno dato lettura dell’atto di indirizzo che il Governo ha predisposto per il recupero degli scatti, cosa che la FGU-Gilda ha inutilmente richiesto da mesi e che l’ha costretta ad  indire lo sciopero dei lavoratori della scuola con deliberazione dell’Assemblea Nazionale già a  fine settembre 2012. All’indizione di sciopero della FGU-Gilda hanno subito dopo aderito CISL, UIL e Snals, la Flc-Cgil solo in un secondo momento.

Nel periodo intermedio è intervenuta la sciagurata proposta di aumento delle ore di lavoro dei docenti della scuola secondaria a parità di retribuzione che era stata inserita nell’articolato della legge di stabilità.

Dopo più di un mese di assemblee e di mobilitazioni unitarie nelle scuole il Governo e il Parlamento hanno cassato la proposta di aumento dell’orario di lavoro dalla legge di stabilità e hanno trovato le risorse per il riconoscimento degli scatti di anzianità per il 2011.  Contestualmente la Commissione Senato, spronata anche dalle nostre osservazioni critiche,  ha evidenziato la difficoltà, se non l’impossibilità di approvare il testo del progetto di legge sulla riforma degli organi collegiali nella scuola pubblica (ex Aprea) che era stato  approvato con voto bipartisan (PD-PdL-UdC) in Commissione VII della Camera dei Deputati.

Possiamo a questo punto affermare senza tema di essere smentiti che gli obiettivi che la FGU-Gilda degli Insegnanti che hanno determinato le ragioni dello sciopero del 24 novembre sono stati raggiunti.

Per evitare che vi siano informazioni deformate sulla questione scatti (che secondo alcuni porterebbero addirittura ad una riduzione del 40% del Fondo delle Istituzioni Scolastiche) cerchiamo di dare qualche numero:

I fondi annuali per il MOF ("Miglioramento dell'Offerta Formativa" nei quali rientrano il Fondo di Istituto e le Funzioni strumentali docenti e I.S. ata) sono stimati in circa 1 miliardo e 300 milioni di €. La consistenza del MOF è ancora calcolata secondo gli organici prima della riforma Gelmini che ha fatto perdere 135.000 posti di lavoro in tre anni. Nel 2011 gli avanzi di amministrazione derivati dal MOF, cioè le somme che non sono state nemmeno impegnate dalle scuole si aggirano sui 300 milioni di €. Altra cosa sono invece i fondi per il funzionamento delle scuole che risultano oggettivamente insufficienti che NON dipendono da risorse contrattuali, ma dal bilancio diretto del MIUR (con il quale il Ministro Profumo vorrebbe acquistare tablet, lim e altre amenità mentre mancano i soldi per la carta igienica). NON FACCIAMO QUINDI CONFUSIONE: qui sono in ballo solo i soldi del MOF.

Le somme previste per il pagamento degli scatti 2011 sono € 384 milioni. Il Governo ha trovato risorse per € 186 milioni. I 198 milioni di differenza sono coperti dalle risorse aggiuntive presenti da tempo nel MOF e che hanno portato agli avanzi di amministrazione già menzionati.

CHI DICE CHE IL FIS DELLE SCUOLE SARA’ PESANTEMENTE  DECURTATO O ANCOR DI PIU’ CHI DICE CHE LE RISORSE PER IL FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE SARANNO RIDOTTE DICE UNA COSA NON VERA.

Ricordiamo che la FGU-Gilda degli Insegnanti ha da sempre ribadito che il Fondo delle Istituzioni Scolastiche deve essere parte residuale della retribuzione dei docenti  e che deve essere dedicato solo e unicamente alle funzioni realmente accessorie  legate a progetti specifici. Invece assistiamo negli ultimi anni all’utilizzo del fondo per pagare poco e male figure e funzioni di natura organizzativa e gestionale (coordinatori di classe, di dipartimento) o segmenti di lavoro straordinario (viaggi di istruzione, stage, scambi, uscite, ecc.) e funzioni legate essenzialmente alla figura del Dirigente Scolastico (collaboratori del dirigente, responsabili di sede o plesso, ecc.).

Tutto questo mentre vengono finalmente alla luce indiscrezioni circa l’utilizzo clientelare e inefficace di importanti risorse del Ministero dell’Istruzione.

Resta il fatto che per due mesi i docenti sono stati oggetto di un vero e proprio attacco mediatico che ha pesantemente vilipeso la loro professionalità e che apre scenari incerti per il futuro contratto di categoria e per la scuola pubblica statale nel nostro Paese. Il tema dell’orario di lavoro e della revisione dello status dei docenti appare solo rimandato alla futura legislatura così pure il progetto di riduzione di un anno del percorso scolastico. Resta ancora aperto il problema della governance delle scuole e della riforma degli organi collegiali . Resta, a nostro avviso, il macigno della concezione aziendalista della scuola incardinata al concetto di autonomia scolastica con a capo il dirigente/padrone/manager.

 

PER QUESTO VINCERE UNA BATTAGLIA IMPORTANTE NON SIGNIFICA CHE LA CATEGORIA E LE SCUOLE DEBBANO ESSERE SODDISFATTE E PACIFICATE.

IN QUESTO CLIMA ELETTORALE E’ NECESSARIO CHE LA MOBILITAZIONE NELLE SCUOLE CONTINUI CON IL BLOCCO DELLE ATTIVITA’ ACCESSORIE E CON ASSEMBLEE APERTE ALLE FORZE POLITICHE, ALLE FAMIGLIE E AGLI STUDENTI PER FAR COMPRENDERE CHE LA STRADA PER IL RILANCIO DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA IN ITALIA E’ ANCORA LUNGA E DIFFICILE E CHE NON SI PUO’ CONTINUARE A CHIEDERE SACRIFICI AI DOCENTI E AI LAVORATORI DELLA SCUOLA CHE HANNO GIA’ DATO IN TERMINI STIPENDIALI (BLOCCO DEI CONTRATTI) E DI ORGANICO.

 

Gilda degli insegnanti,
Federazione Gilda-Unams,
della provincia di Venezia