Federazione Gilda-Unams del Veneto

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Basta con i pasticci sulle GaE

dalla Federazione Gilda-Unams del Veneto, 7.2.2012

La Federazione Gilda-Unams del Veneto esprime grande preoccupazione sulla prospettata riapertura delle Gae ai ricorrenti sponsorizzati in particolare da alcune associazioni e da alcuni parlamentari in cerca di facile consenso. L’inserimento rischia di portare ad una nuova valanga di contenziosi che arricchirebbero i soliti noti (studi legali) e ad una guerra tra poveri con effetti domino che possono illudere qualsiasi soggetto in possesso di un titolo presuntivamente valido per l’insegnamento. Senza contare che un inserimento ex post comporterà di fatto un inaccettabile vantaggio per coloro che potranno scegliere la graduatoria provinciale più favorevole in relazione alla propria posizione personale.

Noi continuiamo a difendere la norma attuale che supera la fase delle vecchie graduatorie permanenti e le ha sostituite con le Graduatorie ad Esaurimento.

Chiediamo pertanto ai partiti politici e al Parlamento di respingere gli emendamenti finalizzati alla riapertura delle Graduatorie ad Esaurimento e ad impegnare il Governo affinché in tempi brevi si affronti in termini complessivi il sistema di reclutamento dei docenti nella scuola pubblica.

In particolare la FGU del Veneto ritiene che:

punto elenco

Debbano essere garantiti i diritti acquisiti da tutti i docenti inseriti nella Graduatorie ad Esaurimento.

punto elenco

Il reclutamento, come stabilito dalla Costituzione, debba avvenire mediante concorso. Crediamo che le GaE da sole siano più idonee a risolvere il problema del precariato e che, per evitare il mercato dei titoli che tristemente affligge le graduatorie, il metodo del concorso ordinario sia quello più rispettoso della Costituzione.

punto elenco

Riteniamo interessante l’ipotesi fatta dal Ministro circa l’indizione di concorsi ordinari a cattedra aperti con ampia percentuale ai docenti abilitati già inseriti nelle Gae.

punto elenco

Di fronte alla difficoltà oggettiva di organizzazione dei Tfa transitori sia opportuno indire in tempi rapidi un concorso per la sola abilitazione per tutti i docenti non abilitati che abbiano svolto almeno 360 giorni di servizio nella scuola pubblica statale. Ciò consentirebbe di superare i problemi legati ai Tfa transitori e chiuderebbe una volta per tutte la lunga fase in cui le scuole hanno dovuto avvalersi di personale non abilitato per garantire l’ordinario funzionamento. Deve essere in ogni caso effettuata una diversa valutazione dei servizi per coloro che hanno fatto supplenze nella scuola privata.

punto elenco

Se si superano i problemi relativi all’attuale esistenza di docenti in servizio non abilitati, è fondamentale riconoscere l’obbligo per tutte le scuole, statali e non statali, di avvalersi solo di personale in possesso di abilitazione inserito nei medesimi elenchi predisposti dagli UST.

punto elenco

Contestiamo le ipotesi di riconversione coatta del personale in soprannumero in insegnati di sostegno. L’insegnamento sul sostegno deve garantire competenze specifiche e attitudini professionali adeguate. Al centro resta e deve restare il diritto alla formazione dell’allievo diversamente abile.

 

Federazione Gilda-Unams del Veneto