Previdenza complementare, incontro all'Inpdap

Resoconto dell'incontro

 dalla Gilda degli Insegnanti, 19.11.2010

Nella giornata di ieri si è svolto un incontro presso lŽInpdap, presieduto dai massimi vertici dellŽistituto previdenziale.

Durante lŽincontro, cui hanno partecipato le OO.SS. deella scuola e del pubblico impiego, è stata illustrato il progetto "Un giorno per il futuro" che prevede seminari a tappeto a livello territoriale presso i vari enti che fanno capo allŽInpdap, per formare ed informare in emerito alla previdenza complementare integrativa di quella obbligatoria la cui redditività e copertura previdenziale si riducono progressivamente nei confronti delle leve che sono entrate o entrano più tardi nel mondo del lavoro.

Entrando in argomento, si è focalizzata lŽattenzione sulla legge 122/10 che dispone la doppia modalità di calcolo (TFS al 31/12/10 e TFR dal 01/01/11) ai fini pensionistici perfino per coloro che avevano maturato 18 anni di contribuzione entro il 31/12/95.

La nostra delegazione, nel richiedere lŽemanazione di disposizioni più chiare, ad integrazione della circolare 17/10, in merito alle modalità di calcolo della base pensionabile ai fini del TFS/TFR entro e dopo il 31/12 ed agli eventuali benefici di natura previdenziale derivanti dallŽadesione o meno alla previdenza complementare entro la suddetta data, ha rappresentato lŽesigenza dello spostamento in avanti del termine previsto dalla legge citata, onde consentire unŽinformazione più capillare e soprattutto esaustiva sui pro ed i contro derivanti dall'adesione volontaria.

Commentando lo scarso successo di Espero, sottoscritto attualmente appena dallŽ 8% dei dipendenti, precari compresi della scuola, cui stanno per aggiungersi, sempre nel pubblico impiego, Sirio e Perseo, la nostra delegazione ha ritenuto carente non solo lŽinformazione, ma ha puntato il dito soprattutto contro lo scarso contributo statale che dovrebbe essere decisamente più consistente ed ha invocato la defiscalizzazione totale o parziale delle quote versate dagli aderenti, defiscalizzazione che, successivamente, è stata indicata quale soluzione per il decollo della previdenza complementare anche da altre sigle sindacali.

Abbiamo inoltre stigmatizzato lŽattuale impossibilità dellŽInpdap di certificare le situazioni contributive del personale non aderente ad Espero e suggerito lŽ invio, almeno con cadenza quinquennale a tutto il personale, di estratti contributivi, alla stregua di quanto operato dallŽInps col progetto ARPA, onde consentire la verifica incrociata delle situazioni individuali.

I vertici Inpdap, in merito alle eccezioni e proposte della Federazione Gilda Unams, hanno riconosciuto le estreme difficoltà in cui versano per la scarsa collaborazione da parte degli Uffici Scolastici Territoriali che arrecano un danno allŽ Erario addebitando i riscatti in prossimità delle domande o dellŽ età pensionistica.


Gilda degli insegnanti