Brevi dal MPI.
Resoconto dell’incontro del 23 gennaio 2008.
Mobilità IRC e Congedi parentali.

a cura di Pipitò, Ruscica, dalla Gilda degli Insegnanti, 24/1/2008

 

Delegazione di Federazione: Pipitò, Ruscica.
Parte pubblica: Pilo, Chiappetta

 

1. Per la mobilità dei colleghi di religione, l'incontro è aggiornato al prossimo 30 gennaio. La bozza di ordinanza è all'attenzione delle OO.SS. che faranno pervenire le loro osservazioni entro venerdì prossimo. Si è concordato con l'amministrazione che non pochi dei contenuti della specifica ordinanza andranno inseriti nel prossimo CCNI. Di certo i colleghi di religione potranno esprimere fino a 5 diocesi ricadenti in non più di due Regioni, inclusa quella di titolarità. E' stata richiesta, inoltre, maggiore chiarezza nella formulazione dell'Ordinanza, in particolare, a proposito della compilazione della graduatoria regionale distinta per diocesi, onde evitare rischi di discrezionalità da parte dell'ordinario diocesano al momento dell'assegnazione delle sedi di servizio ai docenti di religione. Infine, per eventuali casi di esubero all'interno di una diocesi (la cosa potrebbe verificarsi nelle diocesi delle Regioni Campania, Sardegna e Abruzzo), l'Amministrazione ha chiarito che la soprannumerarietà verrebbe risolta con utilizzazione dell'eventuale soprannumerario nelle altre diocesi della Regione e non, come vorrebbero taluni ordinari diocesani, con utilizzazione in altra classe di concorso per cui l'eventuale soprannumerario fosse in possesso del titolo.
 

2. Per i congedi parentali, entro domani anche la Federazione Gilda-Unams richiederà formalmente il ritiro della nota del 20 Dicembre 2007 con la quale il MPI si è associato alle considerazioni della Ragioneria Generale dello Stato, sul pagamento al 100% dei primi trenta giorni di permesso di cui all'art. 12, c. 4 del CCNL, ma solo fino al terzo anno di vita del bambino. L'amministrazione si è dichiarata disponibile a far proprie le obiezioni delle OO.SS., (che da contratto ritengon o fuori discussione il pagamento al 100% dei primi trenta giorni anche fino all'8° anno di vita del bambino) e richiederà all'ARAN di convocare un incontro di interpretazione autentica sui contenuti del citato comma 4. In un primo momento, l'Amministrazione aveva addotto a sostegno delle proprie tesi due commi (454 - 455) della Finanziaria 2008, ma fattole notare che i due commi non c'entrano niente con l'art. 12 comma 4 del nostro CCNL ha glissato sulle proprie, in verità timide, argomentazioni.
La nostra delegazione ha sottolineato che, in ogni caso, è l'Amministrazione, per il tramite dell'ARAN, che si fa promotrice dell'incontro di interpretazione autentica, dal momento che per noi non vi è nulla da interpretare e la volontà delle parti contraenti è inequivocabilmente sancita dalle parole del comma 4 che, come noto, per quei trenta giorni non pongono alcuna limitazione entro il terzo anno di vita del bambino.
 

Pipitò, Ruscica

 

Roma, 24 gennaio 2008