Brevi dal MPI.

Resoconto dellĺincontro del 18 dicembre 2007.

Insegnanti di religione cattolica. Docenti Art. 33 ccnl 24/7/03 - Perdita titolaritÓ. Emodializzati e non vedenti. Assistenza disabili. Individuazione soprannumerari e precedenze. C.I.A. - Centri per l'istruzione degli adulti. Dimensionamento rete scolastica: opzioni e soprannumerari.

a cura di Franco Capacchione, dalla Gilda degli Insegnanti, 18/12/2007

 

E' proseguito l' incontro che ha rivisitato le varie questioni non ancora definite e che (novitÓ assoluta) ha visto il Direttore Generale del Personale consegnarci una bozza del frontespizio, che sarÓ parte integrante del CIN, che pone le basi per organici e mobilitÓ pluriennali - 2/3 anni - in applicazione degli artt. 4 e 10 del nuovo CCNL. In pratica Ŕ intenzione dell' Amministrazione costituire anche nell' Istruzione Secondaria l'organico funzionale d' istituto. Da parte delle OO.SS. non c' Ŕ stata alcuna dichiarazione in merito, in quanto s' intende riflettere e prendere visione della proposta d' organico che nella giornata di domani dovrebbe esserci consegnata in concomitanza dell' imminente conclusione del tavolo relativo alla mobilitÓ. Nella giornata odierna il MPI attende nel merito le osservazioni politiche da parte delle OO.SS.


INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA

Il DG continua a richiedere l' inserimento nell' articolato degli IRC della mobilitÓ da una scuola all' altra all' interno dello stesso settore di ciascuna diocesi (operazione che invece rientra nelle utilizzazioni stante l'organico diocesano che non prevede la titolaritÓ d' istituto.


DOCENTI EX ART. 33: PERDITA DI TITOLARIT└

Si sono affrontati gli scenari possibili susseguenti alla perdita della titolaritÓ da parte di coloro che hanno optato per quattro anni consecutivi per le supplenze congelando il ruolo di appartenenza. Secondo qualcuno, superato il triennio e persa la titolaritÓ, il docente assegnato a nuova sede, qualora dovesse tornare ad usufruire del suddetto articolo, perderebbe anche solo dopo 1 anno la nuova titolaritÓ. Altra tesi Ŕ quella della GILDA degli insegnanti la quale sostiene che la perdita della nuova titolaritÓ si verifichi all' atto dell' accettazione della quarta supplenza consecutiva.


ASSISTENZA DISABILI

Il MPI non ha inteso regolamentare diversamente l' assistenza prestata dal figlio, in assenza dell' unicitÓ, al genitore, in quanto, malgrado di fronte al giudice il diniego dei benefici previsti dal CIN per il figlio che presta l' assistenza la veda sempre perdente, intende mantenere la propria posizione (nŔ l' uno, nŔ l' altro di 2 figli docenti pu˛ fruire dell' inamovibilitÓ nella scuola di titolaritÓ o della precedenza nella mobilitÓ territoriale, in quanto non si configura l' unicitÓ) di non consentire i benefici di cui all' art. 7 del CIN sulla mobilitÓ al figlio che ha ottenuto il gradimento del genitore bisognoso di assistenza. Secondo il MPI non s' intende aderire a quanto ripetutamente deciso dal giudice, poichŔ, secondo l' Amministrazione, il genitore Ŕ libero di volta in volta di farsi assistere da un figlio diverso. Quando non sussiste l' unicitÓ, il MPI chiede che ciascun figlio non in grado di prestare assistenza rilasci apposita dichiarazione, salvo il caso in cui col genitore da assistere sia domiciliato un solo figlio al quale il diritto alla fruizione viene riconosciuto automaticamente, indipendentemente dall' esistenza di altri figli.


INDIVIDUAZIONE SOPRANNUMERARI E PRECEDENZE

Si Ŕ concordato, per evitare disparitÓ di trattamento, che i titoli relativi alle precedenze di cui all'art.7 del CIN - quindi anche quelli riconosciuti ai beneficiari della L 104/92 - debbano essere posseduti dai diretti interessati entro la data di presentazione delle domande di mobilitÓ (presumibilmente 31/1) e non pi¨, come avveniva in precedenza, entro i termini per l' individuazione dei soprannumerari.


C.I.A. - CENTRI PER L' ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Il DG ci ha comunicato che i CIA, cui farÓ capo tutta l' istruzione degli adulti, non saranno attivi per il prossimo anno scolastico, anche perchŔ sarÓ necessaria una regolamentazione Stato/Regione.


DIMENSIONAMENTO RETE SCOLASTICA, OPZIONI E SOPRANNUMERARI

Per chiarezza si Ŕ affrontata la questione relativa alla perdita di plessi da parte di istituzioni scolastiche ed agli adempimenti cui sono tenuti i docenti direttamente coinvolti. In questi casi si opera in tal modo: 1) I docenti del plesso ceduto sono tenuti all' opzione, in stretto ordine di graduatoria d' istituto, per acquisire la nuova titolaritÓ - operazione che precede le fasi della mobilitÓ relativa al medesimo anno scolastico; 2) Coloro che non effettuano alcuna opzione sono tenuti a presentare domanda di mobilitÓ, in quanto individuati quali perdenti posto, venendo graduati insieme agli altri perdenti posto dell' istituto dimensionato. Ovviamente i docenti dell' istituto accettante non sono individuati quali soprannumerari.


 

a cura di Franco Capacchione


Roma, 18 dicembre 2007