Comunicato Stampa.

A TUTTI I PRECARI:

STRACCIATE LE TESSERE SINDACALI!

dall'ANIEF Puglia, 28 Gennaio 2005

 

La nostra Associazione, con sdegno,

prende le distanze, invitando tutti gli insegnanti lavoratori precari della scuola a fare altrettanto,

 dai vuoti sillogismi aristotelici del rappresentante CGIL-scuola intorno alla proposta del Senatore Valditara sulle immissioni in ruolo.

 Sig. Panini, Lei con il Suo sindacato crede forse che gli insegnanti precari della scuola, solo perché umiliati nel profondo della propria anima, oltre che della propria professionalità, da provvedimenti e leggi (ultima trovata la legge 143 sul precariato) privi di senso logico ed umano, siano per tal motivo deprivati anche di propria capacità di giudizio e critica?

Lo sanno bene i precari, Sig. Panini, che dietro la proposta del Senatore Valditara si nascondono tutte le insidie della demagogia politica.

Ma i risultati dei sondaggi Li ha seguiti?

O anche Lei con il Suo sindacato La pensa come tanti politici: <<…i sondaggi sono credibili solo se esprimono pareri che ci piacciono…>>?

La base ha voluto dare uno schiaffo morale a tutti i politici e sindacati esprimendosi chiaramente per il sì.

Lei ed il Suo sindacato, che dovreste rafforzare ed amplificare la voce che viene dalla base, cosa fate? Dite no! Ovviamente motivandolo:

  • . . . Valditara è politico . . .

  • . . . la finanziaria è poco seria . . .

  • . . . i precari che hanno detto sì lo hanno fatto solo perché in condizioni psicologiche di debolezza . . .

  • . . . bla bla bla . . .

Liquidate in tutta fretta proposte del genere ed in cambio offrite, a tutela dei diritti dei tanti insegnanti precari, che da anni attendono nelle graduatorie permanenti (che avete reso più simili a liste di collocamento) una stabilizzazione della propria situazione lavorativa, nell’interesse della stessa scuola prima ancora che del proprio:

 

ð Impegno a far sì che, cavillosamente, si rispetti la legge-mostro 143 sul precariato scolastico, legge con la quale si sarebbe dovuto riportare pace tra i precari ed invece si sono solo creati nuovi focolai di protesta

ð Impegno ad attivare nuove sanatorie abilitanti, perché di precari nelle graduatorie ce ne sono pochi

ð Impegno a far chiarezza su titoli e titoletti, da valutare o svalutare nelle graduatorie permanenti

ð Impegno a creare nuove regole per i precari, più o meno legittime, ma poco importa!

ð Impegno a far sì che nella fase transitoria verso la “nuova scuola” si risolvano tutti i problemi del vecchio precariato, attraverso un perenne rinvio delle immissioni in ruolo o, peggio, una rottamazione di massa dell’usato!

ð Impegno perché lo Stato di Diritto non venga più violato, violandolo nuovamente. Quello che la Provincia autonoma di Trento, con l’appoggio esplicito vostro e degli altri sindacati, sta “pianificando” per la scuola trentina è solo un aperitivo che apre la strada a ben più succulento ed abbondante piatto? E’ interessante il confronto che in un forum di precari si propone tra la “leggina trentina” (sarebbe meglio definirla “leggiaccia trentina”) ed i “Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista”. Sul sito dell’ANIEF (www.anief.3000.it) trovate tali documenti al link: http://digilander.libero.it/ANIEF/regidecretiSalvaterra.htm.

 

Sono forse questi i maturi o maturandi frutti del vostro impegno?

Invitiamo tutti gli insegnanti precari iscritti a tale o ad altro sindacato allineato su tali “impegni programmatici” a rottamare la propria tessera sindacale, prima ancora che tali organizzazioni sindacali rottamino i precari.

 

Bari, 28 Gennaio 2005

Sezione Regionale ANIEF-PUGLIA