LA RIFORMA 
DEI CICLI SCOLASTICI


 


Una riforma sbagliata nel metodo e nel merito quella approvata oggi definitivamente dal Senato.

E’ stato eluso il confronto democratico e si è puntato ad un risultato di immagine, ignorando volutamente l’esigenza di una maggiore condivisione sugli obiettivi generali.

La parziale copertura finanziaria rischia di far avviare il processo riformatore, con successivi blocchi proprio sul fronte delle risorse. 

L’obbligo di predisporre leggi di spesa ad hoc per ogni decreto di attuazione poi appare come un vero e proprio commissariamento del Ministero dell’Istruzione, già messo pesantemente in discussione dal ministero dell’Economia sulla questione delle risorse da destinare al contratto della scuola. 

Questa Riforma non porterà risultati credibili sul piano della qualità e danneggerà soprattutto gli studenti e i docenti.

I pesanti  tagli agli organici in atto, quelli prevedibili per effetto della stessa riforma, le questioni contrattuali costituiscono le premesse per gettare di nuovo la scuola italiana nel caos. 

Gilda riconferma lo sciopero del 24 marzo a cui seguiranno tutte le forme sostenibili di protesta contro una politica scolastica che appare sempre di più distante dalle attese di tutti, approssimativa e senza futuro.

Il Coordinatore nazionale
prof. Alessandro Ameli
Roma, 12 marzo 2002