CONTRATTO SCUOLA BLOCCATO DAL GOVERNO:
MOBILITAZIONE GENERALE

A 14 mesi dalla scadenza ancora non risolti i nodi che stanno tenendo in stallo il contratto della Scuola. Un milione di dipendenti si vedono negati riconoscimenti economici e giuridico normativi. Mancano, da parte del Ministero dell’Economia, gli atti politici necessari, ad assicurare le risorse economiche con cui far partire seriamente la trattativa.

Non sono bastate le mobilitazioni autunnali e gli impegni formalmente assunti dal ministro Moratti il 20 dicembre a sbloccare la situazione, che appare, ad oggi, ancora troppo piena di incognite. Un gioco di veti incrociati tra Istruzione e Tesoro sta rischiando di far saltare una tornata contrattuale.

La Gilda degli Insegnanti, visto il perdurare di questa situazione di ostentata latitanza del Governo sul problema contratto, proclama lo stato di mobilitazione generale della categoria, chiamata ad un primo appuntamento informativo e di denuncia LUNEDI’ 17 FEBBRAIO 2003, dalle 11,30 alle 13,30. I docenti parteciperanno contemporaneamente a centinaia di assemblee GILDA in tutte le province e nelle maggiori città.
All’ordine del giorno il Contratto appunto, ma anche la Riforma e i tagli agli Organici.

Le scelte politiche che si stanno definendo sulla scuola mettono in evidenza l’accanimento con cui si procede sulla strada dei tagli e dei risparmi operati solo sulla riduzione di personale, con il rischio di produrre, nell’immediato, effetti devastanti sulla qualità complessiva del sistema scuola nazionale, sulla professionalità dei docenti sulle garanzie al diritto allo studio.

Se non ci saranno segnali e risposte inequivocabili da parte del Governo, all’iniziativa del 17 febbraio altre ne seguiranno: chiameremo i docenti a tutte le forme di protesta possibili, dal blocco delle attività Collegiali a quello delle Gite scolastiche e dei libri di testo, al rifiuto generalizzato dei docenti ad ogni forma di collaborazione attiva dentro le scuole, non escluso lo sciopero generale.
 

Il Coordinatore Nazionale
Alessandro Ameli